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Risarcimento malasanità

Risarcimento malasanità? In Italia, le richieste di risarcimento danni per errori medici sono 32 mila l’anno, ma poche sono riconosciute tali nei processi in quanto il loro risarcimento è problematico

Risarcimento malasanità: cos’è?

Quando il medico sbaglia, il suo errore abbraccia un buon numero di persone, poiché sono coinvolti parenti, assistenti, avvocati e direzione sanitaria. Prevenire la malasanità e tutelarsi dai suoi danni sono due facce della medesima medaglia ed è possibile. Il risarcimento danni per errore medico riguarda l’indennizzo per gli sbagli, che direttamente hanno danneggiato paziente e medico.

Chi può intervenire e cosa devi fare

In questi casi, si possono adire le vie legali come singoli facendo causa alle strutture ospedaliere responsabili, oppure, le associazioni dei consumatori possono intervenire con le loro strutture a sostegno di chi è stato danneggiato da procedure erronee o comportamenti non adeguati delle strutture sanitarie così da far conseguire un risarcimento danni per l’errore medico alle vittime.

Cosa fare per avviare le pratiche per il risarcimento danni per errore medico

Se sei stato vittima di un errore medico e vuoi fare una richiesta di risarcimento per malasanità non devi far altro con contattarci, in modo da avviare, grazie al supporto dei nostri avvocati ed esperti in materia, tutte le pratiche necessario per la richiesta di risarcimento.

Le specialità coinvolte nei danni per errore medico

Gli errori sanitari coinvolgono più frequentemente determinate specialità rispetto ad altre, mentre sono definite le modalità per difendersi da questi errori, quando sia emerso un danno, ottenendo giustizia. Ciò comporta la verifica dei danni al paziente, ai suoi familiari e ai medici quando il magistrato accerta che l’evento non è stato provocato dalla responsabilità dei sanitari. Questa situazione provoca l’instaurarsi, così, della così detta “Medicina difensiva”, per cui i medici si salvaguardano aumentando gli accertamenti anche quando ciò non sia necessario. In questo caso, il paziente ottiene sempre più difficoltà a trovare un medico disposto ad assisterlo. Le specialità che rischiano di più, sono l’ortopedia, l’oncologia, la ginecologia e ostetricia, la chirurgia generale e oculistica, odontoiatrica e la medicina d’urgenza e pronto soccorso.

Il Ministero della Salute non resta a guardare, per cui sia le cattive pratiche sia la medicina difensiva sono sotto osservazione. Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 prevede un monitoraggio “eventi sentinella”. L’elenco di questi “eventi sentinella” costituisce uno strumento di prevenzione, per individuare e avvisare quali siano gli errori dei medici più frequenti e come evitarli.

Gli errori dei medici più comuni

Gli errori più comuni possono essere la procedura chirurgica nella parte del corpo sbagliata (lato, organo o parte), l’avvio di una procedura sul paziente sbagliato o la conduzione di una procedura errata sul paziente giusto, la dimenticanza di strumenti chirurgici all’interno del paziente durante l’intervento. A questi vanno aggiunti gli errori in terapia farmacologica che provochino morte, coma o grave danno derivati e insorgere malfunzionamenti nel sistema di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero) che provochi morte o grave danno al paziente trasportato.

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